Segno®
Segno® è il dolce al radicchio Rosso di Treviso IGP nato dalla collaborazione tra dieci maestri pasticceri artigiani, la Provincia di Treviso e il Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco ed è un marchio registrato dalla categoria dei pasticceri di Confartigianato Marca Trevigiana.
Segno®
Segno®, il dolce al radicchio Rosso di Treviso. Due dischi di morbida pasta (derivata dai tre impasti base della classica pasticceria italiana: pan di spagna, pasta sfoglia e pasta frolla) racchiudono una composta di radicchio rosso il cui gusto piacevolmente amarognolo si armonizza con gli altri ingredienti alla base dell'impasto (mandorle e miele). Segno® non è solo un ottimo prodotto dolciario ma è anche il simbolo dell'estro creativo trevigiano unito a un profondo amore per la propria terra.
Segno® non contiene additivi, coloranti o conservanti di origine chimica e ha una conservabilità di un mese.
La Zonclada®
Da un'antica ricetta, la Pasticceria Ardizzoni propone in esclusiva la Zonclada®, il tipico dolce medioevale trevigiano. Il connubio dei diversi ingredienti (farina di frumento, burro, uova, zucchero, semola, latte), tra i quali spicca il sapore della frutta secca (mandorle, pinoli, noci, uva sultanina, albicocche), dei canditi e della cannella, rende la Zonclada® una torta unica, ricca di gusto e di storia. Quindi un dolce estremamente ricco che esalta i suoi aromi e la sua degustazione se accompagnato da un vino dolce e di carattere come è il Torchiato di Fregona, con il cui consorzio ha attivato una stretta collaborazione.
La Zonclada®
Correva l'anno 1987, e nell'ambito della Mostra della Pasticceria della Marca Gioiosa si svolse un concorso fra le pasticcerie della provincia di Treviso per riportare alla luce un dolce di cui si era persa la memoria, partendo da uno statuto del 1313, ritrovato presso la Biblioteca Capitolare di Treviso, che ne dava le linee guida per la produzione: la Zonclada® appunto. La ricetta messa a punto dalla Pasticceria Ardizzoni vinse, e da allora il laboratorio ne ha cominciato la produzione e vendita con un successo sempre crescente varcando dapprima i confini provinciali, poi regionali, quindi nazionali per ritornare ad essere quello che essa rappresentava nel medioevo: il biglietto da visita di Treviso, il dolce di Treviso.